Sembra buona. Mela… mangio

Alessandra Ronzulli

Teresa Benedetta Amoruso

Non è tutto sano ciò che è bello. Anche il nostro cibo? 

Andiamo a fare la spesa. Ci dirigiamo al banco frutta e troviamo una cassa colma di mele rosse. Molto invitanti. Eppure queste mele così belle e colorate sono solo apparentemente sane. 

Fonte immagine: http://www.gianvitocarlino.it/wp-content/uploads/2018/12/food-safety1.jpg

È nostra abitudine soffermarci sull’aspetto esteriore di ciò che mangiamo, senza controllare l’etichetta nutrizionale e la sua sicurezza. Quelli che, invece, lo fanno per noi in modo accurato e professionale sono veri e propri enti specializzati come l’EFSA (European Food Safety Authority), agenzia europea finanziata dall’UE che si occupa di consulenza scientifica e di comunicazione sui rischi nel campo alimentare. Essa elabora pareri scientifici e dati che formulano il fondamento della legislazione e delle politiche europee, occupandosi di argomenti che potrebbero minare la sicurezza degli alimenti e colmando il divario tra scienza e consumatore. Nata nel 2002 in seguito a una crisi degli anni ’90,  l’EFSA ha cominciato a trattare di ampie questioni sanitarie come l’encefalopatia spongiforme bovina (BSE), la salmonella, l’influenza aviaria; problematiche alimentari come gli additivi, gli ingredienti allergizzanti, gli organismi geneticamente modificati (OGM), i pesticidi. Nel corso degli anni si sono aggiunte a queste, ancora esistenti, altre problematiche più complesse, derivanti dai cambiamenti industriali e ambientali degli ultimi tempi. Ad esempio, recenti articoli pubblicati dal sito ufficiale dell’EFSA riguardano la xylella, un patogeno batterico delle piante scoperto nel 2013 su ulivi pugliesi, la salute delle api, la peste suina africana e l’uso incontrollato dei moderni antibiotici, considerati grandi pericoli per la salute pubblica. La presenza e gli effetti di queste patologie naturali potrebbero comportare un grave rischio per la salute umana: è per questo motivo che, in modo preciso e puntuale, l’EFSA si impegna attivamente nel suo compito di ricerca e prevenzione.

Fonte immagine: https://www.ipamitalia.org/wp/wp-content/uploads/2018/05/efsa2018.jpg

Oltre alle ricerche scientifiche, per monitorare al meglio la questione della sicurezza alimentare l’EFSA conduce ogni anno un’ispezione generale degli alimenti dei Paesi europei e pubblica un report che li classifica. Durante questi controlli, vengono analizzati oltre 84mila campioni di alimenti, che rappresentano un’ampia varietà di prodotti provenienti da oltre 70 paesi a livello globale. Questo il dato mondiale: nel 97,2% dei casi i prodotti rispettano i limiti fissati dalla normativa comunitaria. Se andiamo ad analizzare soltanto i dati relativi all’UE il dato migliora: 98,3% di prodotti agroalimentari sono sicuri; ancora di più lo sono i prodotti italiani al 98,5%. L’Italia si conferma il Paese europeo più attento ai pericoli sanitari provenienti dal cibo. 

Fonte dati: http://www.agrofarmanews.it/sicurezza-alimentare-italia-al-top-in-europa/

Le risorse che garantiscono la sicurezza di ciò che mangiamo, dunque, esistono. Sono i comportamenti ad essere sbagliati. Una mela rossa e lucida, seppur modificata e snaturata, sarà sempre più buona e attraente.

Fonti: https://www.efsa.europa.eu/it, https://www.focus.it/ambiente/natura/che-cose-e-che-cosa-fa-lesfa, http://www.agrofarmanews.it/sicurezza-alimentare-italia-al-top-in-europa/

In copertina foto di cortilia.it

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora