Gli OGM nelle piante e negli animali

Manuela Fortunato

Caterina Di Gioia

Sara Addante

Le scoperte scientifiche dello scorso secolo nel campo della genetica e della biologia molecolare hanno permesso di sviluppare tecnologie in grado di modificare il patrimonio genetico di organismi quali piante, animali, virus e batteri. Da questo sono nati i cosiddetti Organismi Geneticamente Modificati (OGM). 

Cosa sono gli OGM

OGM significa organismo geneticamente modificato: si tratta di piante, microrganismi o animali in cui parte del patrimonio genetico è stato modificato con tecniche di ingegneria genetica.

OGM nelle piante

L’inserimento di piante, microrganismi e animali OGM nell’ambiente rischia di destabilizzare l’equilibrio ecologico.

La produzione, anche in piccole quantità, di piante geneticamente modificate comporta problemi sia per la biodiversità, per l’attività degli agricoltori e degli allevatori, soprattutto per l’alimentazione degli esseri umani.

Gli ogm sono da anni oggetto di accesi dibattiti, poiché sono alternativamente considerati una risorsa offerta dalla scienza oppure una minaccia al patrimonio naturale e alla sua biodiversità.

Cosa sono le piante transgeniche

Le piante transgeniche sono piante in cui il DNA è stato modificato con tecniche di ingegneria genetica allo scopo di apportare miglioramenti o modifiche di una o più caratteristiche. 

Le piante OGM hanno iniziato a essere introdotte nell’agricoltura dalla metà degli anni ’90 a fronte di motivazioni economiche, legate ai minori costi di produzione e alla miglior resa agricola: da allora fino ad oggi, la diffusione di colture OGM ha subito un incremento notevole.

Quali sono gli obiettivi principali

Gli obiettivi principali per cui vengono coltivate piante transgeniche sono: 

– ottenere raccolti superiori e tecniche colturali più agevoli e meno costose;

– ottenere un miglioramento delle caratteristiche qualitative e nutrizionali (vitamine, meno grassi saturi…);

– dar luogo alla produzione di biofarmaci e biopolimeri -biopolimeri o bioplastiche (BP) sono polimeri preparati attraverso processi biologici, che conferiscono al prodotto finale un’ elevata biodegradabilità-.

Quali sono i vantaggi

In campo agricolo l’impiego degli OGM mira all’ottenimento di piante che esprimono “caratteristiche nuove” quali:

– resistenza ai parassiti (virus, batteri, insetti) per diminuire l’uso di pesticidi e combattere malattie difficili da controllare con i mezzi chimici;

– resistenza a stress ambientali (tolleranza alla siccità, al freddo, alla salinità) per proteggere i raccolti e per estendere la coltivazione;

– tolleranza agli erbicidi.

Quali gli svantaggi

I rischi ambientali più riconosciuti sono:

– la trasmissione del gene nuovo dalla pianta modificata a piante della stessa specie attraverso la diffusione del polline;

– il trasferimento del gene nuovo ai microrganismi del suolo;

– la perdita della biodiversità a causa della diffusione e dell’utilizzo di pochi semi transgenici uguali in tutto il mondo con conseguente scomparsa di specie attualmente esistenti;

– l’aumento dell’utilizzo di pesticidi.

OGM negli alimenti

Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per la ricerca degli Ogm e l’Istituto superiore di sanità, predispone dal 2006 un Piano nazionale triennale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti. Il numero complessivo dei campioni appartenenti alimentari prelevati nel 2018 e analizzati, è stato di 773, di cui 681 sul territorio e 92 all’importazione.

Quali sono i rischi

Sebbene siano ancora scarse le conoscenze dei possibili effetti patogeni sull’uomo, sono state ipotizzate alcune tipologie di rischi sanitari:

– aumento delle allergie per la presenza della proteina prodotta dal gene esogeno in una pianta in cui normalmente è assente;

– resistenza agli antibiotici da parte dei batteri della flora intestinale ;

– presenza di pesticidi in piante nelle quali è stata introdotta la caratteristica di tolleranza.

Quali alimenti contengono OGM?

– prodotti a base di soia, quali bevande, tofu, olio di soia e altri prodotti alimentari (hamburger, carni varie, salse, prodotti di panetteria, zuppe, gelati alla crema, dessert surgelati, caramelle gommose, gelatine alla frutta, brodo condensato, margarina);

– prodotti a base di mais, quali granelle, olio di mais, farina di mais, zucchero e sciroppo di mais, prodotti con derivati di mais come snack, alimenti fritti o al forno, prodotti dolciari e bibite;

– prodotti contenenti olio di colza che si può trovare in snack e prodotti fritti o al forno;

– prodotti contenenti olio di cotone, quali snack e prodotti fritti o al forno;

– prodotti contenenti zucchero.

Diffusione degli OGM nel mondo

Di fatto, i prodotti alimentari contenenti Ogm presenti sugli scaffali dei punti vendita in Europa e in Italia sono pochi, per il fatto che oltre la metà dei consumatori europei non li gradiscono.

Gli stati che hanno proibito la produzione di OGM:

Intellettuali e attivisti mirano ad un’agricoltura sostenibile ed esente da OGM

Nel corso di una conferenza di esperti e responsabili politici svoltasi a Bruxelles il 20 ottobre, José Bové, leader degli attivisti francesi che si oppongono agli OGM ha dichiarato: “Continueremo la nostra lotta contro gli OGM”.

Bové ha giustificato i motivi della campagna francese di disobbedienza civile che ha causato fino ad oggi la distruzione di numerosi campi di raccolti geneticamente modificati: “Se non possiamo agire rispettando la legge, non la rispetteremo”, ha spiegato.

Le malattie causate dagli OGM

 La maggior parte delle malattie, disturbi e sindromi oggi più diffusi sono causati o peggiorati da OGM, antibiotici e da un gran numero di vaccini tossici. 

Ecco le sette principali malattie causate dal consumo degli OGM:

1. Sindrome di Asperger: il disturbo autistico i sintomi nell’ambito dell’interazione sociale e dei comportamenti e interessi ripetitivi e ristretti. Si differenzia dal disturbo autistico per il fatto che nella Sindrome di Asperger non vi è un ritardo clinicamente significativo nello sviluppo cognitivo, nel linguaggio, nel comportamento adattivo e nella curiosità verso l’ambiente.

2. Sindrome dell’intestino irritabile: deriva principalmente dalla distruzione dei batteri buoni dell’intestino e dall’annientamento degli enzimi da parte di pesticidi e vaccini.

3. Disturbi dello spettro autistico: gli studi di sostituzione genica nei topi  indicano la disfunzione sinaptica come causa dei disturbi dello spettro autistico, in particolare dei percorsi sinaptici coinvolti nell’adesione cellulare. 

4. Cancro: la maggioranza di tumori si forma dopo la nascita e le cellule tumorali si moltiplicano quando vengono nutrite con sostanze chimiche. 

5. Malattie autoimmuni: i vaccini vengono iniettati nel tessuto muscolare, producendo nei neonati una reazione iperimmune innaturale che porta direttamente il sistema immunitario ad attaccare se stesso.

6. Ansia, depressione e disturbi del sistema nervoso centrale: Il consumo chimico continuo può causare o peggiorare queste condizioni.

7. Alzheimer, ictus e demenza: le tre maggiori cause di demenza e ictus sono il coagulo di grassi saturi nel sangue, l’alluminio nel sangue e la mancanza di ossigeno nel cervello.

Il seme del diavolo

“Il seme del diavolo”. È così che il presentatore di un popolare canale statunitense HBO, Bill Maher, in uno dei suoi programmi e in riferimento al dibattito sugli Organismi Geneticamente Modificati, ha battezzato la multinazionale Monsanto. 

La Monsanto è una delle maggiori imprese al mondo e la numero uno nelle sementi transgeniche. Nel mondo, il 90% delle coltivazioni modificate geneticamente possiedono loro tracce biotecnologiche. L’obiettivo di questa impresa è quello di mettere fine alle sementi locali e antiche, che ancora oggi hanno un peso significativo, soprattutto nelle comunità rurali dei paesi del Sud. Alcune sementi native rappresentano una minaccia per quelle ibride e transgeniche delle multinazionali, che privatizzano la vita e impediscono alla classe contadina di ottenere le proprie sementi, convertendoli in “schiavi” delle compagnie private, senza contare il loro negativo impatto ambientale, con la contaminazione di altre piantagioni, e sulla salute delle persone.

La Monsanto non ha risparmiato risorse per porre fine alle sementi contadine: azioni legali contro gli agricoltori che tentano di conservarle, monopolio dei brevetti, sviluppo di tecnologie di sterilizzazione genetica dei semi; si tratta di controllare l’essenza degli alimenti e, così, aumentare la propria quota di mercato.

Tuttavia, siccome la Monsanto non è in grado di controllare in modo sufficiente le sementi, per chiudere il circolo, cerca anche di dominare ciò che si applica nelle sue coltivazioni: i pesticidi. Ma questo è un altro racconto!

fonti:

info@istitutobeck.com, ecoprospettive.com www.repubblica.it, www.ilfattoalimentare.it , www.salute.gov.it , www.scienzainrete.it , www.treccani.it , cordis.europa.eu , www.quicosenza.it , www.rinnovabili.it , www.terranuova.it , www.popoli.info, www.my-personaltrainer.it , www.altragricolturanordest.it, www.ariannaditrice.it , www.chimicaverde.it , www.informasalus.it , www.ambientedritto.it, www.slowfood.it , comune-info.net 

fonte immagine di copertina:

cosediscienza.it

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